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Intervista al Maestro Bruno Nibbi

Maestro Bruno Nibbi con Andrea Ferretti

Bruno Nibbi , classe 1942 , fiorentino di nascita e “ghibellin fuggiasco” capitato per caso a Siena nel 1971.

In un mondo che corre veloce proiettato verso il futuro, fermarsi un attimo a ricordare il passato ci consente di riappropriarci delle nostre origini e comprendere meglio da dove veniamo e come ci siamo evoluti.

Bruno, anzi Maestro Bruno Nibbi, come nasce la sezione Judo del Cus Siena?

 

Nel gennaio 1971, un gruppo di studenti universitari che facevano già judo in un’altra società, tramite gli amici di Colle Valdelsa , mi contattarono perché volevano mettere su

la sezione Judo al CUS Siena . Venni su un pomeriggio e nella Palestra della Scuola Peruzzi trovai un piccolo tatami e un gruppo di ragazzi con tanta voglia di fare. Così cominciò l’avventura.

Andando ancora un po' più indietro di qualche anno, quali ricordi del giovane Bruno  judoka agli esordi di un lungo e prestigioso percorso che lo ha portato ai livelli attuali

Gli esordi? I materassi di casa di un mio amico d’infanzia dove, a diciassette anni, seguendo le indicazioni riportate su un libro francese, abbiamo cominciato a “provare” qualche cosa. Dopo le proteste della madre che, dopo un po’ di tempo, si trovò i materassi distrutti, andammo in una palestra di Firenze. Era il 1957 e li incominciò la mia storia. Poi il primo campionato regionale, le prime gare nazionali, le convocazioni in nazionale, sempre andando avanti ponendomi sempre obiettivi ambiziosi ma raggiungibili anche se con grande sacrificio. Armonizzare il Judo con lo studio prima, il lavoro e la famiglia poi, non è stato facile. Ma i risultati che ne sono scaturiti mi dicono che ne è valsa la pena.

Veniamo al presente. Cosa rappresenta e come si colloca oggi il Cus Siena Judo nel panorama delle società sportive a livello nazionale.

In un panorama italiano di oltre 800 società affiliate, la sezione si colloca, mediamente e ormai da diversi anni, nelle prime quaranta e nelle prime tre nella regione Toscana. Va da sé il grande rispetto e considerazione per il CUS Siena a livello nazionale facendone spesso un punto di riferimento per allenamenti regionali di alto livello.

Dalle cronache dei giornali di sempre ed in particolare degli ultimi anni emergono nomi di atleti di questa sezione regolarmente vittoriosi sui podi. I campioni e le giovani promesse non mancano. Cosa ritieni sia necessario per rendere sempre più forte questa sezione e poter contribuire ad accompagnare questi giovani atleti verso successi sempre più importanti.

 E’ vero, fortunatamente i giovani non mancano e i tecnici nemmeno. Specie i tecnici che però vorrei dividere in due branche anche accumunabili e reciprocamente funzionali: gli educatori che interagiscono con i più giovani e con i neofiti che si avvicinano alla disciplina trasmettendo loro “l’amore per l’arte” e i principi educativi che sono basilari in essa e poi i maestri d’arte che specializzano chi vuol progredire sia nella branca agonistica sia in quella tecnica.

Proviamo a lanciare un appello!

Importante società sportiva, fucina di giovani campioni e promesse del futuro, cerca sponsor che possa sostenerla nella diffusione di secolare disciplina sportiva”.

Cosa ne pensi!? Perché una sezione così importante non è riuscita a trovare qualcuno che possa sostenerla economicamente.

Bella domanda. Per esperienza ho capito che gli sponsor forti e importanti si prendono solo se hai una visibilità costante a livello nazionale; squadre di serie alta, personaggi che bucano gli schermi, ecc. Per gli sport individuali, in particolare come il Judo, è faticoso trovarli. Noi giriamo tutta l’Italia e l’Europa, basta leggere i giornali come giustamente dici. Credo, però che oggi, un po’ da tutte le parti, ma a Siena in particolare, uno sponsor non lo trovi per i risultati che fai, ma lo trovi o per amicizia o per politica. Per inciso, a noi basterebbe poco, cifre non alte ma mediamente molto modeste. Non voglio quantizzare, ma se qualcuno ci legge e s’incuriosisce basta ci telefoni, rimarrà stupito.

Attendiamo fiduciosi!

2020. Un anno sportivo appena iniziato. Quali progetti e quali aspettative.

Dopo il previsto rilascio dei più forti, che finito il loro ciclo, sono entrati con grande successo nel mondo lavorativo (lauree con 110 e lode pur allenandosi per gareggiare ad alti livelli), abbiamo un bel numero di giovani che, sulla loro onda, stanno emergendo. Progetti? Rimanere saldamente tra le prime società italiane. Aspettative? Dovranno essere queste nuove leve a dircelo. Noi li guidiamo, loro dovranno solo avere fiducia nei loro tecnici e credere nelle loro capacità.

Un' opportunità. Sei conosciuto come un uomo leale, sincero e diretto nelle sue affermazioni che, dice quello che pensa ma soprattutto “non le manda a dire”. Non dirmi che non hai qualche sassolino nella scarpa che vorresti toglierti

Si, uno grande. Alla città di Siena. Non aver creduto nel torneo internazionale che organizzavamo e che abbiamo portato avanti per 25 anni. Ci ha girato tutto il mondo o quasi. Questa manifestazione, che poi il Comitato Regionale Toscano ha riportato in Toscana, nel Pala Golfo di Follonica, è diventata una delle tappe di European CUP per gli UNDER 21. A febbraio girano a Follonica circa 650 atleti con relativi accompagnatori, massaggiatori, ufficiali di gara con annessi e connessi per almeno cinque giorni. A Siena faceva schifo ciò? Io me lo domando sempre. Ma che questa città non abbia un impianto per contenere un grande evento mi sembra impossibile. Ci sono tanti palazzetti, uno per contrada o quasi. Una visione un po’ più aperta al mondo, specie ora che babbo/mamma Monte ha finito di allattare, speriamo che qualcuno ce l’abbia.

Infine non poteva mancare un pensiero per i giovani judoka del Cus Siena che tutte le sere osservi allenarsi dall’alto delle tribune o indossando il judogi insieme a loro sul tatami. Che suggerimento qualche messaggio vuoi mandargli

 Sognate, sognate in grande e ponetevi obiettivi. Prima piccoli, ma poi sempre più grandi e impegnativi. La cosa più bella che una persona possa avere è quella di realizzare i suoi sogni.

 

Grazie Bruno e nel tuo auspicio sono convinto che tu abbia una certezza, ovvero che i tuoi ragazzi, i “tuoi judoka” del Cus siena Judo saranno sicuramente capaci di essere e diventare costruttori di sogni possibili

Venerdì 25 Settembre 2020

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